Concerto al Teatro Salieri di Legnago

Inserito da admin | NEWS,ULTIMI LAVORI | sabato 10 aprile 2010 14:39

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 11 Aprile 2010 SPETTACOLI Pagina 59

TEATRO SALIERI. Grande successo a Legnago per il concerto basato sulle splendide colonne sonore di famosi film

Nino Rota, emozioni in musica

Quante emozioni ci ha fatto rivivere, al teatro Salieri di Legnago, il concerto dedicato alle musiche da film premiate con l’Oscar, quelle di Nino Rota per Il gattopardo, La strada, Romeo e Giulietta, La dolce vita, Casanova, Il padrino e numerose altre. Un Nino Rota, che ha lasciato ad altri il compito di esplorare le impervie strade dell’avanguardia e della nuova musica, senza trascurare di utilizzare tutte le tecniche e gli stili che la storia ha lasciato in eredità, per costruire una musica piena di melodia e di forte impatto emozionale, che mira al cuore dei sentimenti.


Dire che la sua musica abbraccia l’animo dell’ascoltatore, senza esigere da lui uno sforzo particolare di comprensione, non significa che la sua tecnica sia semplice o quantomeno elementare. Se ci si concentra su una qualsiasi partitura ci si accorge, infatti, che il suo è un linguaggio che si espone immediatamente, ma che non si esaurisce all’ascolto. Anzi, la sua è musica più vicina di qualunque altra alla memoria storica classica, non certo come mero epigonismo, ma nel continuo evolversi di un linguaggio ancora carico di infinite possibilità espressive.
Ed essa dimostra di nascere da un’intatta esigenza espressiva, come rivel ano i frequenti scambi di materiale musicale tra la sua produzione seria e la colonna sonora. Ne è testimonianza quella del film di Lucino Visconti, Il gattopardo, nata dalle costole di una sua sinfonia, «sopra una canzone d’amore» che aveva abbozzato molti anni prima, un esempio concreto in grado di definire la straordinaria capacità della sua musica di saper trascendere se stessa trasformando le potenzialità di un linguaggio musicale di assoluta coerenza.
Ed è proprio dall’idea di musica – tanto scandalosamente negata dalla critica- che Rota proietta quella da film dentro l’u! niverso compiuto di una legittima logica poetica. Ne esce, per Il gattopardo, un pezzo in cui la maestria dell’orchestrazione, che attinge a piene mani dal romanticismo, esalta una serie di melodie struggenti di gusto mediterraneo. O come, per La strada al cui interno, immersa in un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, Rota rivendica una volta di più l’autonomia della sua musica dalle avanguardie e dalle categorie e specializzazioni contemporanee.
Lo fa con un brano di una densità impressionante per temi melodici e accostamento spregiudicato di stili musicali che non hanno mai il sapore della citazione, ma piuttosto quello della rappresentazione di una complessità molto più “contemporanea” di tante altre esperienze della musica del nostro tempo.
Marcello Rota, con l’orchestra areniana, ha affrontato le partiture in programma trattandole correttamente come brani musicali autonomi dal contesto cinematografico.
La sua interpretazione, sensibile e vigorosa, spesso anche tenera e affettuosa, ha dato così il giusto rilievo ad una musica che rappresenta un capitolo significativo del Novecento italiano, nella quale si nasconde la saggezza suprema di un mestiere profondamente sentito, attento comunque alle problematiche a lui contemporanee.
Molto efficace l’intervento del quartetto di voc i femminili dell’Ensemble Div4S. Belle le proiezioni filmiche a ricordare anche visivamente, le pellicole a cui la musica di Nino Rota ha dato linfa vitale. Successo vistoso della serata e due bis a suo coronamento: da Amarcord e Boccaccio 70.

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